Per Loredana, Gianluca e i loro
quattro bambini è stata una giornata importante.
Hanno riottenuto
dall’Amministrazione Comunale le chiavi che hanno permesso loro di rientrare
regolarmente nell’alloggio popolare da
cui erano stati sgomberati lo scorso 21 ottobre, al Rione Marconi (Reggio Calabria).
Ma purtroppo
nulla è come prima.
Lo sgombero forzato ha comportato
danni all’alloggio: perdite d’acqua, prese elettriche sradicate dai muri, i
segni sulle pareti dei mobili bruscamente prelevati per essere trasportati in un deposito,
l’assenza del contatore elettrico.
Loredana e la sua famiglia per un
lungo periodo hanno dormito in auto, saltuariamente è stata ospitata, in
condizioni di sovraffollamento, in casa
dai suoi genitori.
Per rientrare nell’alloggio popolare
del Rione Marconi, Loredana e Gianluca hanno inoltrato da subito una richiesta
di regolarizzazione e provveduto, per volontà dall’Amministrazione Comunale,
a demolire un balconcino abusivo,
ricavato all’esterno dell’alloggio, un’irregolarità diffusa anche nelle
abitazioni circostanti.
«Siamo felici, ai bambini non sembra vero di tornare a casa
ma – continua Loredana – è una pena
trovare la casa in queste condizioni, prima era tutto pulito e in ordine».
Quando quasi si commuove guardando le foto di casa prima
dello sgombero, Gianluca le accenna un sorriso. «Pian piano rimetteremo tutto a posto», le dice.
A stento riprenderanno la vita di
sempre.
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| Momenti in famiglia prima dello sgombero |

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