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sabato 17 marzo 2018

Quale progetto per le famiglie dell'ex Polveriera di Ciccarello?

Stamattina, in conferenza stampa, l'appello al Prefetto per il coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni 

Reggio Calabria. Dopo circa 60 anni la baraccopoli dell' ex Polveriera di Ciccarello potrebbe essere demolita. Un'ottima notizia per le decine di famiglie che vivono in condizioni disumane da sempre, se non fosse per il silenzio attorno al progetto portato avanti dalla Prefettura e dal Comune che hanno lasciato fuori dalla programmazione proprio i destinatari delle azioni di sistemazione alloggiativa. 

Quel che è ovvio per gli operatori sociali è che nessun progetto, riguardante il destino e la vita delle persone, può essere sviluppato senza il coinvolgimento delle stesse, pena il possibile fallimento del progetto stesso.


Le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), il movimento Reggio non tace, la Collettiva AutonoMia e le famiglie dell'ex Polveriera, hanno già chiesto un incontro in Prefettura per comprendere le intenzioni istituzionali sulla dislocazione dei nuclei familiari. 



Ma, ad oggi, non hanno avuto la possibilità di un colloquio né risposte certe. 



Già nel novembre 2015,   il Comune aveva presentato per l’area dell’ex Polveriera, nell’ambito del bando nazionale sulle aree degradate, un progetto dal titolo Il recupero del parco urbano Ex Polveriera di Reggio Calabria attraverso la realizzazione di orti urbani per l’integrazione sociale e l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. 

Nonostante la cospicua cifra impiegata, nulla si diceva sul destino delle famiglie che risiedono all'interno della baraccopoli, tuttavia si prevedeva come metodologia il coinvolgimento degli utenti finali. 

Il coinvolgimento delle persone nelle azioni sociali è fondamentale per questioni di giustizia sociale, di efficacia e anche per quei meccanismi che la psicologia sociale insegna, secondo i quali sono proprio le azioni che si scelgono, con consapevolezza e non invece semplicemente imposte dall'esterno, a dare i maggiori benefici psicologici alle persone e quindi all'intera comunità. 

In passato, con la demolizione dell'ex Caserma Cantaffio (208) e la sistemazione alloggiativa delle famiglie residenti, le azioni che hanno avuto maggiore efficacia di inclusione sociale, furono proprio quelle che videro direttamente coinvolte le famiglie che scelsero l'equa dislocazione abitativa e rifiutarono invece la concentrazione in zone periferiche, come è avvenuto invece per il quartiere Arghillá.

Si auspica quindi che la Prefettura e il Comune scelgano per l'ex Polveriera la via del dialogo e del coinvolgimento delle famiglie e delle associazioni che da anni si occupano delle loro condizioni di vita.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi - Giacomo Marino, Cristina Delfino 

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

lunedì 5 marzo 2018

Appello per sostenere famiglia melitese priva di reddito


Per donazioni contattare il numero 3299036972 (Giacomo Marino)


L’associazione Un Mondo Di Mondi lancia un appello per sostenere la famiglia Rossi (cognome di fantasia), attualmente in condizioni di grave disagio economico. Il nucleo familiare, formato dai due coniugi e le due figlie, abita in un alloggio popolare nel comune di Melito di Porto Salvo.


Da qualche mese la famiglia è priva di reddito, in seguito alla revoca della pensione di invalidità civile della figlia più piccola, affetta da una patologia epatica congenita. 

La famiglia riesce a stento ad affrontare le spese per il proprio sostentamento, in quanto anche la misura del reddito di inclusione non gli è stata ancora erogata.

In questa situazione sono sopraggiunti nuovi problemi di salute per i quali è necessario affrontare le spese per le cure non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale. 

Nelle settimane scorse il signor Giuseppe (nome di fantasia) è stato colpito da una paresi che ha bloccato l’intera parte sinistra del suo corpo. Dopo il ricovero ospedaliero è stato dimesso, ma deve seguire una cura medica, per la quale è necessario acquistare dei farmaci. Ad oggi non ha avuto miglioramenti ma, secondo le indicazioni dei sanitari, deve seguire per un certo periodo di tempo una puntuale somministrazione dei farmaci.

Come se non bastasse, dopo pochi giorni la figlia maggiore, Antonella (nome di fantasia), a causa di una caduta, ha subito un serio trauma, al ginocchio sinistro, che le impedisce la deambulazione. Anche per lei la famiglia deve acquistare dei farmaci e affrontate una visita specialistica, per questo a breve sarà ricoverata presso il Policlinico di Messina.

In questo momento particolarmente difficile, la famiglia dovrà anche affrontare la spesa della bolletta elettrica di 167 euro, già scaduta da qualche giorno.

Per le prime spese la famiglia ha ricevuto l’aiuto della parrocchia e della Caritas diocesana ma, dovendo continuare le cure, ha bisogno di altri aiuti che gli enti ecclesiastici non possono garantire.

Pertanto, chi volesse sostenere questa famiglia con delle donazioni economiche, anche di piccola entità, può contattare il presidente dell’associazione Marino al numero 3299036972.

mercoledì 28 febbraio 2018

Alloggi popolari,famiglie e associazioni in protesta per rivendicare trasparenza e giustizia sociale

Protesta nella giornata di ieri a Palazzo San Giorgio per la questione alloggi popolari.

Le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), Reggio Non Tace e la Collettiva AutonoMia, insieme alle famiglie impegnate nella lotta per il diritto all'abitare, hanno deciso di incatenarsi per dissentire sull’operato dell’Amministrazione comunale.

Oltre ai gravi ritardi sulle verifiche per recuperare gli alloggi necessari per le assegnazioni, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo mesi di incontri e rinvii, è stata l'assegnazione di un alloggio popolare in deroga, ai sensi dell'art.31 della legge regionale 32/96. 

Una scelta discrezionale, quella del sindaco Falcomatà, che, per quanto possa rispettare i criteri di bisogno e umanità, ha messo in crisi, nel decidere di ignorare le altre circa 1500 richieste di assegnazione provvisoria, il percorso intrapreso per la trasparenza e l'efficienza del settore erp .

Anche se la legge del settore attribuisce ai sindaci il potere di assegnare gli alloggi erp di riserva per l’emergenza abitativa, ai sensi dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996, di certo non consente una modalità arbitraria di assegnazione.

Proprio per superare la discrezionalità delle assegnazioni provvisorie, il Consiglio Comunale, nella delibera approvata il 10 febbraio 2017, ha deciso che venisse approvato un apposito regolamento, quale strumento trasparente per procedere alle assegnazioni nel rispetto di tutte le richieste. Dopo un lungo iter nella Commissione regolamento e statuto, il 25 gennaio scorso il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento, con emendamenti proposti dalle rete di associazioni e movimenti. E’ stata però esclusa dal testo la procedura informatica, fortemente richiesta dalle associazioni e già adottata in altri comuni, per garantire la massima trasparenza e velocità alle assegnazioni. 

Questo lungo e faticoso percorso di trasparenza rischia quindi di essere vanificato. 

Il dissenso manifestato dalle famiglie e dalle associazioni, ha comunque prodotto, ancora una volta, qualche effetto positivo. Difatti proprio ieri, a protesta in corso, è stato pubblicato all'albo pretorio comunale il regolamento per le assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa, che si attendeva dal 25 gennaio scorso. 

Dopo 10 ore di manifestazione, si è arrivati anche ad un confronto con due rappresentanti del Comune, il capo di gabinetto G. Puglia ed il Consigliere delegato G. Minniti. 

Nessuna grande novità è emersa rispetto a più di un mese fa, in particolare in merito alle verifiche da effettuare sugli assegnatari. La costituzione di una task force, in occasione del prossimo incontro del Comitato Metropolitano, è l’unica nuova notizia riferita dal consigliere Minniti. 

Unica giustificazione all’assegnazione con l’articolo 31, fornita dai rappresentanti del Comune, è stata quella di paragonarla al passato, quando le assegnazioni di questo tipo erano più numerose. 

Le associazioni hanno invitato i rappresentanti del Comune ad effettuare le assegnazioni in emergenza esclusivamente attraverso l’applicazione del regolamento, operativo entro 30 giorni, per il quale sarà possibile la presentazione delle relative domande. Per questo aspetto, il consigliere Minniti si è impegnato nella redazione della modulistica collegata al regolamento e necessaria per consentire la ripresentazione delle domande.

La pubblicazione dei dati del settore erp rimane una delle richieste inascoltate delle associazioni, anche se prevista dalla delibera di Consiglio Comunale per sostenere e sviluppare il percorso di trasparenza e legalità. Nessuna notizia è stata data sul numero dei beni confiscati da assegnare come alloggi popolari e sulle attività di manutenzione degli alloggi mai partite, nonostante il cospicuo finanziamento previsto e le terribili condizioni strutturali di una parte del patrimonio.

Per il progetto dell’ex Polveriera, le associazioni hanno rivendicato ancora la necessità del coinvolgimento diretto e fattivo delle famiglie, quale precondizione alla collaborazione.

L'Osservatorio sul disagio abitativo, Reggio non Tace e la Collettiva AutonoMiA continueranno a vigilare a garanzia del diritto alla casa per tutti, riunendo sotto la stessa bandiera della giustizia sociale persone diverse per nazionalità ed etnia ma con lo stesso bisogno umano.


Osservatorio sul disagio Abitativo
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi  - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

domenica 18 febbraio 2018

Alloggi popolari, slittano le risposte

Rinviate al prossimo 27 febbraio le risposte del Comune sul tema alloggi popolari.

Lunedì scorso le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), il Movimento Reggio non tace, la Collettiva AutonoMia, insieme alle famiglie impegnate nella lotta per il diritto all’abitare, hanno incontrato il capo Gabinetto G. Puglia, la consigliera N. Iachino e il portavoce del sindaco S. Perri.

Le questioni aperte sul tema alloggi erp restano sul tavolo ancora in attesa di risposte, tra l’insofferenza delle famiglie che continuano a vivere il loro dramma quotidiano.

Nonostante la disponibilità e l’apertura al dialogo del capo Gabinetto Puglia, non si riesce ancora a conoscere i dati ufficiali delle verifiche sugli attuali assegnatari di alloggi Erp, effettuate da Hermes (ex Re.ca.si). Impossibile quindi avere un dato sugli alloggi che potranno essere recuperati e riassegnati in seguito alle procedure di decadenza degli assegnatari che hanno perso il diritto ad un alloggio popolare non avendo mantenuto i requisiti legati alla condizione di bisogno .

Il regolamento per le assegnazioni in deroga ai bandi (art 31 legge 32/1996) che è stato approvato dal Consiglio il 25 gennaio 2018, ma non ancora pubblicato e reso operativo, dovrebbe, secondo quanto dichiarato dal Capo di Gabinetto, essere pubblicato nei prossimi giorni. 

Si dovrà attendere, secondo quanto riportato dai rappresentanti istituzionali, l’appuntamento fissato a fine mese, per avere risposte certe e un primo colloquio con il sindaco Falcomatà, mai presente alle riunioni dei mesi scorsi.

Sembrerebbe intanto, secondo quanto riportato da Stefano Perri, che nelle prossime settimane si procederà finalmente con lo scorrimento della graduatoria dei vincitori del bando 2005, per l’assegnazione degli alloggi erp. Ma non si conosce con esattezza il numero degli alloggi che verranno assegnati.

Per la baraccopoli dell’ex Polveriera, dove oggi risultano ghettizzati quasi 30 nuclei familiari, sembra sia in atto un progetto guidato dalla Prefettura. Nulla di concreto è stato detto sul progetto né sui motivi che spingono a tenerlo segreto.

Intanto l’auspicio è che l’attesa non sia vana.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA  Angelina   Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi - Giacomo Marino, Cristina Delfino 

Reggio Non Tace  - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia


sabato 10 febbraio 2018

Alloggi popolari, un bilancio ad un anno dalla delibera

Reggio Calabria. Un anno fa (10 febbraio 2017), il Consiglio comunale approvava la delibera n.3 per ripristinare una gestione equa e attenta ai principi che regolano il settore degli alloggi popolari e per garantire il diritto alla casa.

Dodici mesi dovrebbero essere un tempo più che sufficiente per realizzare compiutamente tutte le azioni previste dalla massima Assemblea cittadina, recuperare gli alloggi necessari e assegnarli alle famiglie che ne hanno veramente bisogno. 

Invece, ad oggi, il Comune ha avviato soltanto alcune delle azioni della delibera senza, peraltro, portarle a termine, continuando a non rispondere al bisogno della casa delle famiglie a basso reddito. 

Uno dei punti strategici della delibera consisteva nell’attuazione da parte del Comune delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari di alloggi Erp, come previsto dalla normativa regionale, per recuperare gli alloggi necessari da assegnare alle famiglie in emergenza abitativa o in attesa da anni nelle graduatorie dei bandi.

Una banca dati del settore da pubblicare sul sito del Comune sarebbe servita per garantire trasparenza, contrastare l'uso illegale degli alloggi erp e quindi favorire il recupero di una parte del patrimonio gestito illegalmente.

Ad oggi purtroppo molto poco è stato fatto.

Nonostante le promesse fatte, non si conoscono ancora gli esiti delle prime verifiche che sono state effettuate da Hermes (ex Re.ca.si), relative ai requisiti degli assegnatari di alloggi erp. Nè tanto meno sono stati individuati i beni confiscati da adibire ad alloggi erp, così come stabilito dalla delibera. Non è stato realizzato alcun intervento di manutenzione sugli alloggi, nonostante il Comune per l’anno 2017 avesse messo in bilancio per questa attività 1,3 milioni di euro. 

La banca dati del settore non è stata pubblicata sul sito del comune.

Dallo scorso anno, i risultati ottenuti hanno riguardato la consegna di soli tre alloggi ai primi vincitori del bando 2005 e l'approvazione di un regolamento per le assegnazioni in deroga che però ha disatteso le aspettative di efficacia e trasparenza, avendo escluso dal testo, approvato in consiglio comunale il mese scorso, l'attivazione di una procedura informatica. 
Dopo 16 giorni dall’approvazione inoltre il regolamento non è ancora stato pubblicato e quindi non è operativo.

Lunedì prossimo la rete delle associazioni e delle famiglie incontrerà il capo di Gabinetto G. Puglia per sollecitare ancora l’azione del Comune.

Non avendo ancora ricevuto le risposte alle principali richieste, le associazioni e le famiglie continueranno la loro azione di protesta per il diritto fondamentale alla casa. 

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi  - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

lunedì 29 gennaio 2018

Alloggi popolari, il regolamento che non convince

Associazioni e famiglie in piazza,
in attesa del Consiglio comunale
Un misto di apprezzamento e insoddisfazione. E’ quanto suscita l’approvazione di giovedì scorso in Consiglio comunale del regolamento per le assegnazioni in deroga degli alloggi popolari. 

Dopo quasi un anno dall’approvazione della delibera di Consiglio Comunale (nr 3 del 10 febbraio 2017) sul tema dell’edilizia residenziale pubblica, un altro passo in avanti è stato compiuto.   
Non può che destare preoccupazione però la scelta di aver tralasciato, per le assegnazioni provvisorie e in emergenza, l’inserimento nel testo di una procedura informatica, garanzia di maggiore trasparenza ed efficienza amministrativa. 

Il regolamento per le assegnazioni di alloggi popolari in deroga ai bandi comunali (articolo 31 legge regionale nr 32/1996), approvato a maggioranza (16 voti a favore e 4 voti contrari dei consiglieri di opposizione), avrebbe lo scopo di sbloccare le assegnazioni, limitando e regolamentando la discrezionalità del sindaco, prevista dalla norma regionale. 

In attesa del Consiglio comunale - 25 gennaio 2018
Al testo del regolamento, approvato nelle settimane scorse in commissione Statuto e Regolamento, sono stati apportati degli emendamenti, alcuni dei quali proposti dalle associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), insieme al Movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia. 

Gli emendamenti sono stati necessari in particolare per dare coerenza al regolamento sulla base della normativa regionale e modificare la composizione della Commissione, che avrà come compito principale quello di verificare i requisiti, formulare, approvare e adottare la relativa graduatoria. 

Tralasciata invece la proposta avanzata dal luglio scorso di una procedura informatica per le assegnazioni, già applicata in diversi comuni e regioni. 

L’utilizzo di una procedura informatica, quindi collegata a diverse banche dati, avrebbe garantito massima trasparenza, verifica per lo più immediata dei dati e dei requisiti, formulazione di una graduatoria in tempi reali e avrebbe soprattutto azzerato la discrezionalità ancora possibile con una commissione. La procedura informatica avrebbe inoltre limitato enormemente gli errori e favorito l’individuazione del reale bisogno abitativo.

In Consiglio invece si è preferito continuare ad adottare le vecchie pratiche, sviando la discussione su altri elementi ed evitando, ancora una volta, un profondo cambiamento di approccio e di sistema alle problematiche.

Tuttavia, nonostante i limiti, oggi esiste uno strumento ulteriore di cui il Comune può servirsi per procedere alle assegnazioni in deroga utilizzando, come prevede la legge regionale, il 25% degli alloggi erp di riserva. 

Sempre giovedì scorso, le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo, insieme al Movimento Reggio non tace, la Collettiva AutonoMia e le famiglie impegnate nella lotta per il diritto all’abitare, hanno incontrato nuovamente il Presidente del consiglio comunale, D. Delfino, il consigliere delegato al settore erp G. Minniti, il presidente della Commissione regolamento e statuto D. Martino e la consigliera delegata ai beni confiscati N. Iachino. 

Obiettivo dell’incontro, avere risposte in merito all’applicazione della delibera di Consiglio Comunale n.3 del 10 febbraio scorso, così come stabilito durante l’incontro del Tavolo tecnico lo scorso 29 dicembre. 

Poche le risposte ma l’annuncio di azioni positive non è mancato. 

Secondo quanto riferito dal consigliere Minniti, gli informatici di Hermes (ex Recasi) hanno ultimato una parte delle verifiche dei requisiti di legge su 3000 assegnatari degli alloggi comunali. Non sono stati forniti però alle associazioni i risultati raggiunti come, invece, era stato promesso nel mese di dicembre. 

Le attività di verifica non hanno comunque ancora interessato gli alloggi Aterp nè tantomeno tutti i requisiti di legge.

Nonostante la delibera di Consiglio comunale del 10 febbraio scorso preveda la pubblicazione sul sito web del Comune dei dati del patrimonio erp, come strumento fondamentale di trasparenza, ancora nulla di tutto questo è stato effettuato. 

Per quanto riguarda invece i 23 alloggi individuati dall’ex dirigente Romano, il presidente Delfino ha dichiarato che a breve il Comune sarà in grado di continuare le assegnazioni scorrendo la graduatoria del bando 2005. 

Rimane sconosciuto anche il numero complessivo di alloggi confiscati alla ‘ndrangheta da destinare ad alloggi popolari. 

Tuttavia, la consigliera delegata al settore N.Iachino ha informato la rete di associazioni che è stato approvato, per una somma di oltre tre milioni, il progetto presentato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la ristrutturazione di 28 alloggi confiscati da destinare ad alloggi popolari. 

Niente è stato detto sul programma di manutenzione degli alloggi popolari per il quale il Comune aveva previsto nel bilancio di previsione triennale (2017-2018-2019) complessivamente 2,8 milioni di euro di cui 1,3 milioni per il 2017, senza però aver speso nulla nell’anno passato.

Intanto, la parte più vetusta del patrimonio cade a pezzi, mettendo in serio pericolo l’incolumità fisica di molti cittadini.

Sembra che le politiche della casa, nel procedere in avanti, incontrino continui ostacoli e tentativi di rallentamento. Nonostante gli sforzi immani, è come proseguire ad una velocità vicina alla stasi, più simile alla necessità di conservare anziché a quella di far fronte al disagio abitativo.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi  - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

venerdì 19 gennaio 2018

Alloggi popolari e assegnazioni in emergenza abitativa, migliorare il regolamento prima dell'approvazione in Consiglio

Reggio Calabria. Buone pratiche e perplessità sul regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari in emergenza abitativa (art. 31 l.reg. 32/96), martedì scorso in discussione a Palazzo San Giorgio.


Le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), insieme al Movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia, sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio Demetrio Delfino, dal Capo gabinetto Giampaolo Puglia, alla presenza del presidente della Commissione Regolamento e Statuto Demetrio Martino e del consigliere delegato Giovanni Minniti.

Al centro del confronto, la proposta del regolamento sulle assegnazioni in deroga ai bandi per l’assegnazione degli alloggi erp, inizialmente redatto dall’ex assessora alle politiche della casa Angela Marcianò, approvato nei giorni scorsi in commissione, e pronto per essere discusso nella prossima settimana in Consiglio Comunale.

Pur soddisfatte per la redazione di un regolamento finalizzato a ridurre le discrezionalità della assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa, le associazioni hanno ribadito le perplessità già esposte in precedenza, anche per iscritto, a partire dal mese di luglio scorso.

L’iter tortuoso per l’approvazione del regolamento in commissione, dovuto anche alla frequente mancanza del numero legale dei componenti, non ha facilitato il miglioramento del testo di partenza che presenta numerose discrepanze rispetto alle norme stabilite dalla legge regionale 32/96, e quindi oggetto di possibili impugnazioni future. In particolare le soglie di reddito e i requisiti per l’accesso all’assegnazione dell’alloggio non corrispondono a quanto prescritto dalla normativa regionale.

Il presidente Martino ha assicurato che verranno proposti in consiglio gli opportuni rimandi alle legge regionale per ovviare alle evidenti discrepanze normative.

Altra questione affrontata, l’utilizzo della procedura informatica anche per le assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa in deroga ai bandi, in modo da garantire maggiore trasparenza, velocizzare i tempi e limitare la discrezionalità della commissione prevista dal regolamento.

Esistono già esempi di regioni italiane e quindi di comuni, dotati della procedura informatica, sia per le assegnazioni ordinarie che in deroga, come per esempio la Regione Lombardia e il Comune di Messina (art. 3 e 4 del regolamento approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/C del 19.04.2012). 

Non andrebbe trascurato il beneficio di questa procedura per la comunità che consentirebbe al Comune, non soltanto di inserire automaticamente i dati delle domande, annullarne le duplicazioni eventualmente presentate da altri componenti familiari, valutare il periodo di residenza, ma anche di verificare i requisiti previsti dalla legge, la congruità dei dati resi con le autocertificazioni, la determinazione della situazione economica dei richiedenti e quindi la pubblicazione di una graduatoria trasparente sulla base di dati certi e priorità non discrezionali. 

Il tutto in tempi più brevi rispetto all’iter burocratico che una commissione comporta.

L’inserimento esplicito della procedura informatica nel regolamento per le assegnazioni in deroga, sarebbe tra l’altro in linea con quanto disposto dalla delibera n.3 del consiglio comunale approvata lo scorso 10 febbraio. La quale prevede l’elaborazione di una piattaforma informatica da parte di Recasi (oggi Hermes), ad oggi già avviata per le verifiche sugli assegnatari. 

Si auspica che i consiglieri comunali possano comprendere il beneficio sociale di una modifica al regolamento che saranno chiamati  ad approvare il prossimo 24 gennaio .

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino - Giacomo Marino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia