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domenica 18 febbraio 2018

Alloggi popolari, slittano le risposte

Rinviate al prossimo 27 febbraio le risposte del Comune sul tema alloggi popolari.

Lunedì scorso le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), il Movimento Reggio non tace, la Collettiva AutonoMia, insieme alle famiglie impegnate nella lotta per il diritto all’abitare, hanno incontrato il capo Gabinetto G. Puglia, la consigliera N. Iachino e il portavoce del sindaco S. Perri.

Le questioni aperte sul tema alloggi erp restano sul tavolo ancora in attesa di risposte, tra l’insofferenza delle famiglie che continuano a vivere il loro dramma quotidiano.

Nonostante la disponibilità e l’apertura al dialogo del capo Gabinetto Puglia, non si riesce ancora a conoscere i dati ufficiali delle verifiche sugli attuali assegnatari di alloggi Erp, effettuate da Hermes (ex Re.ca.si). Impossibile quindi avere un dato sugli alloggi che potranno essere recuperati e riassegnati in seguito alle procedure di decadenza degli assegnatari che hanno perso il diritto ad un alloggio popolare non avendo mantenuto i requisiti legati alla condizione di bisogno .

Il regolamento per le assegnazioni in deroga ai bandi (art 31 legge 32/1996) che è stato approvato dal Consiglio il 25 gennaio 2018, ma non ancora pubblicato e reso operativo, dovrebbe, secondo quanto dichiarato dal Capo di Gabinetto, essere pubblicato nei prossimi giorni. 

Si dovrà attendere, secondo quanto riportato dai rappresentanti istituzionali, l’appuntamento fissato a fine mese, per avere risposte certe e un primo colloquio con il sindaco Falcomatà, mai presente alle riunioni dei mesi scorsi.

Sembrerebbe intanto, secondo quanto riportato da Stefano Perri, che nelle prossime settimane si procederà finalmente con lo scorrimento della graduatoria dei vincitori del bando 2005, per l’assegnazione degli alloggi erp. Ma non si conosce con esattezza il numero degli alloggi che verranno assegnati.

Per la baraccopoli dell’ex Polveriera, dove oggi risultano ghettizzati quasi 30 nuclei familiari, sembra sia in atto un progetto guidato dalla Prefettura. Nulla di concreto è stato detto sul progetto né sui motivi che spingono a tenerlo segreto.

Intanto l’auspicio è che l’attesa non sia vana.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA  Angelina   Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi - Giacomo Marino, Cristina Delfino 

Reggio Non Tace  - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia


sabato 10 febbraio 2018

Alloggi popolari, un bilancio ad un anno dalla delibera

Reggio Calabria. Un anno fa (10 febbraio 2017), il Consiglio comunale approvava la delibera n.3 per ripristinare una gestione equa e attenta ai principi che regolano il settore degli alloggi popolari e per garantire il diritto alla casa.

Dodici mesi dovrebbero essere un tempo più che sufficiente per realizzare compiutamente tutte le azioni previste dalla massima Assemblea cittadina, recuperare gli alloggi necessari e assegnarli alle famiglie che ne hanno veramente bisogno. 

Invece, ad oggi, il Comune ha avviato soltanto alcune delle azioni della delibera senza, peraltro, portarle a termine, continuando a non rispondere al bisogno della casa delle famiglie a basso reddito. 

Uno dei punti strategici della delibera consisteva nell’attuazione da parte del Comune delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari di alloggi Erp, come previsto dalla normativa regionale, per recuperare gli alloggi necessari da assegnare alle famiglie in emergenza abitativa o in attesa da anni nelle graduatorie dei bandi.

Una banca dati del settore da pubblicare sul sito del Comune sarebbe servita per garantire trasparenza, contrastare l'uso illegale degli alloggi erp e quindi favorire il recupero di una parte del patrimonio gestito illegalmente.

Ad oggi purtroppo molto poco è stato fatto.

Nonostante le promesse fatte, non si conoscono ancora gli esiti delle prime verifiche che sono state effettuate da Hermes (ex Re.ca.si), relative ai requisiti degli assegnatari di alloggi erp. Nè tanto meno sono stati individuati i beni confiscati da adibire ad alloggi erp, così come stabilito dalla delibera. Non è stato realizzato alcun intervento di manutenzione sugli alloggi, nonostante il Comune per l’anno 2017 avesse messo in bilancio per questa attività 1,3 milioni di euro. 

La banca dati del settore non è stata pubblicata sul sito del comune.

Dallo scorso anno, i risultati ottenuti hanno riguardato la consegna di soli tre alloggi ai primi vincitori del bando 2005 e l'approvazione di un regolamento per le assegnazioni in deroga che però ha disatteso le aspettative di efficacia e trasparenza, avendo escluso dal testo, approvato in consiglio comunale il mese scorso, l'attivazione di una procedura informatica
Dopo 16 giorni dall’approvazione inoltre il regolamento non è ancora stato pubblicato e quindi non è operativo.

Lunedì prossimo la rete delle associazioni e delle famiglie incontrerà il capo di Gabinetto G. Puglia per sollecitare ancora l’azione del Comune.

Non avendo ancora ricevuto le risposte alle principali richieste, le associazioni e le famiglie continueranno la loro azione di protesta per il diritto fondamentale alla casa

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi  - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

lunedì 29 gennaio 2018

Alloggi popolari, il regolamento che non convince

Associazioni e famiglie in piazza,
in attesa del Consiglio comunale
Un misto di apprezzamento e insoddisfazione. E’ quanto suscita l’approvazione di giovedì scorso in Consiglio comunale del regolamento per le assegnazioni in deroga degli alloggi popolari. 

Dopo quasi un anno dall’approvazione della delibera di Consiglio Comunale (nr 3 del 10 febbraio 2017) sul tema dell’edilizia residenziale pubblica, un altro passo in avanti è stato compiuto.   
Non può che destare preoccupazione però la scelta di aver tralasciato, per le assegnazioni provvisorie e in emergenza, l’inserimento nel testo di una procedura informatica, garanzia di maggiore trasparenza ed efficienza amministrativa. 

Il regolamento per le assegnazioni di alloggi popolari in deroga ai bandi comunali (articolo 31 legge regionale nr 32/1996), approvato a maggioranza (16 voti a favore e 4 voti contrari dei consiglieri di opposizione), avrebbe lo scopo di sbloccare le assegnazioni, limitando e regolamentando la discrezionalità del sindaco, prevista dalla norma regionale. 

In attesa del Consiglio comunale - 25 gennaio 2018
Al testo del regolamento, approvato nelle settimane scorse in commissione Statuto e Regolamento, sono stati apportati degli emendamenti, alcuni dei quali proposti dalle associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), insieme al Movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia

Gli emendamenti sono stati necessari in particolare per dare coerenza al regolamento sulla base della normativa regionale e modificare la composizione della Commissione, che avrà come compito principale quello di verificare i requisiti, formulare, approvare e adottare la relativa graduatoria. 

Tralasciata invece la proposta avanzata dal luglio scorso di una procedura informatica per le assegnazioni, già applicata in diversi comuni e regioni. 

L’utilizzo di una procedura informatica, quindi collegata a diverse banche dati, avrebbe garantito massima trasparenza, verifica per lo più immediata dei dati e dei requisiti, formulazione di una graduatoria in tempi reali e avrebbe soprattutto azzerato la discrezionalità ancora possibile con una commissione. La procedura informatica avrebbe inoltre limitato enormemente gli errori e favorito l’individuazione del reale bisogno abitativo.

In Consiglio invece si è preferito continuare ad adottare le vecchie pratiche, sviando la discussione su altri elementi ed evitando, ancora una volta, un profondo cambiamento di approccio e di sistema alle problematiche.

Tuttavia, nonostante i limiti, oggi esiste uno strumento ulteriore di cui il Comune può servirsi per procedere alle assegnazioni in deroga utilizzando, come prevede la legge regionale, il 25% degli alloggi erp di riserva. 

Sempre giovedì scorso, le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo, insieme al Movimento Reggio non tace, la Collettiva AutonoMia e le famiglie impegnate nella lotta per il diritto all’abitare, hanno incontrato nuovamente il Presidente del consiglio comunale, D. Delfino, il consigliere delegato al settore erp G. Minniti, il presidente della Commissione regolamento e statuto D. Martino e la consigliera delegata ai beni confiscati N. Iachino. 

Obiettivo dell’incontro, avere risposte in merito all’applicazione della delibera di Consiglio Comunale n.3 del 10 febbraio scorso, così come stabilito durante l’incontro del Tavolo tecnico lo scorso 29 dicembre. 

Poche le risposte ma l’annuncio di azioni positive non è mancato. 

Secondo quanto riferito dal consigliere Minniti, gli informatici di Hermes (ex Recasi) hanno ultimato una parte delle verifiche dei requisiti di legge su 3000 assegnatari degli alloggi comunali. Non sono stati forniti però alle associazioni i risultati raggiunti come, invece, era stato promesso nel mese di dicembre. 

Le attività di verifica non hanno comunque ancora interessato gli alloggi Aterp nè tantomeno tutti i requisiti di legge.

Nonostante la delibera di Consiglio comunale del 10 febbraio scorso preveda la pubblicazione sul sito web del Comune dei dati del patrimonio erp, come strumento fondamentale di trasparenza, ancora nulla di tutto questo è stato effettuato. 

Per quanto riguarda invece i 23 alloggi individuati dall’ex dirigente Romano, il presidente Delfino ha dichiarato che a breve il Comune sarà in grado di continuare le assegnazioni scorrendo la graduatoria del bando 2005. 

Rimane sconosciuto anche il numero complessivo di alloggi confiscati alla ‘ndrangheta da destinare ad alloggi popolari. 

Tuttavia, la consigliera delegata al settore N.Iachino ha informato la rete di associazioni che è stato approvato, per una somma di oltre tre milioni, il progetto presentato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la ristrutturazione di 28 alloggi confiscati da destinare ad alloggi popolari

Niente è stato detto sul programma di manutenzione degli alloggi popolari per il quale il Comune aveva previsto nel bilancio di previsione triennale (2017-2018-2019) complessivamente 2,8 milioni di euro di cui 1,3 milioni per il 2017, senza però aver speso nulla nell’anno passato.

Intanto, la parte più vetusta del patrimonio cade a pezzi, mettendo in serio pericolo l’incolumità fisica di molti cittadini.

Sembra che le politiche della casa, nel procedere in avanti, incontrino continui ostacoli e tentativi di rallentamento. Nonostante gli sforzi immani, è come proseguire ad una velocità vicina alla stasi, più simile alla necessità di conservare anziché a quella di far fronte al disagio abitativo.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi  - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

venerdì 19 gennaio 2018

Alloggi popolari e assegnazioni in emergenza abitativa, migliorare il regolamento prima dell'approvazione in Consiglio

Reggio Calabria. Buone pratiche e perplessità sul regolamento per l’assegnazione degli alloggi popolari in emergenza abitativa (art. 31 l.reg. 32/96), martedì scorso in discussione a Palazzo San Giorgio.


Le associazioni riunite nell’Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), insieme al Movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia, sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio Demetrio Delfino, dal Capo gabinetto Giampaolo Puglia, alla presenza del presidente della Commissione Regolamento e Statuto Demetrio Martino e del consigliere delegato Giovanni Minniti.

Al centro del confronto, la proposta del regolamento sulle assegnazioni in deroga ai bandi per l’assegnazione degli alloggi erp, inizialmente redatto dall’ex assessora alle politiche della casa Angela Marcianò, approvato nei giorni scorsi in commissione, e pronto per essere discusso nella prossima settimana in Consiglio Comunale.

Pur soddisfatte per la redazione di un regolamento finalizzato a ridurre le discrezionalità della assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa, le associazioni hanno ribadito le perplessità già esposte in precedenza, anche per iscritto, a partire dal mese di luglio scorso.

L’iter tortuoso per l’approvazione del regolamento in commissione, dovuto anche alla frequente mancanza del numero legale dei componenti, non ha facilitato il miglioramento del testo di partenza che presenta numerose discrepanze rispetto alle norme stabilite dalla legge regionale 32/96, e quindi oggetto di possibili impugnazioni future. In particolare le soglie di reddito e i requisiti per l’accesso all’assegnazione dell’alloggio non corrispondono a quanto prescritto dalla normativa regionale.

Il presidente Martino ha assicurato che verranno proposti in consiglio gli opportuni rimandi alle legge regionale per ovviare alle evidenti discrepanze normative.

Altra questione affrontata, l’utilizzo della procedura informatica anche per le assegnazioni provvisorie e in emergenza abitativa in deroga ai bandi, in modo da garantire maggiore trasparenza, velocizzare i tempi e limitare la discrezionalità della commissione prevista dal regolamento.

Esistono già esempi di regioni italiane e quindi di comuni, dotati della procedura informatica, sia per le assegnazioni ordinarie che in deroga, come per esempio la Regione Lombardia e il Comune di Messina (art. 3 e 4 del regolamento approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/C del 19.04.2012). 

Non andrebbe trascurato il beneficio di questa procedura per la comunità che consentirebbe al Comune, non soltanto di inserire automaticamente i dati delle domande, annullarne le duplicazioni eventualmente presentate da altri componenti familiari, valutare il periodo di residenza, ma anche di verificare i requisiti previsti dalla legge, la congruità dei dati resi con le autocertificazioni, la determinazione della situazione economica dei richiedenti e quindi la pubblicazione di una graduatoria trasparente sulla base di dati certi e priorità non discrezionali. 

Il tutto in tempi più brevi rispetto all’iter burocratico che una commissione comporta.

L’inserimento esplicito della procedura informatica nel regolamento per le assegnazioni in deroga, sarebbe tra l’altro in linea con quanto disposto dalla delibera n.3 del consiglio comunale approvata lo scorso 10 febbraio. La quale prevede l’elaborazione di una piattaforma informatica da parte di Recasi (oggi Hermes), ad oggi già avviata per le verifiche sugli assegnatari. 

Si auspica che i consiglieri comunali possano comprendere il beneficio sociale di una modifica al regolamento che saranno chiamati  ad approvare il prossimo 24 gennaio .

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino - Giacomo Marino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia



giovedì 4 gennaio 2018

Diritto all'abitare, confronto a Palazzo San Giorgio

Reggio Calabria. Continua il dialogo a Palazzo San Giorgio sul tema delle politiche abitative. 

Si è riunito venerdì 29 dicembre il Tavolo tecnico tra rappresentanti del Comune (capo Gabinetto G. Puglia, presidente del consiglio Comunale D. Delfino, consigliere delegato alle politiche abitative G. Minniti, componente dello staff del sindaco S. Perri) e le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), il Movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia, insieme ad un gruppo di famiglie in condizioni di disagio abitativo.

Obiettivo degli incontri, avviati in seguito alle azioni di protesta del 18 dicembre scorso, è la garanzia del diritto all’abitare per le persone a basso reddito, attraverso l’applicazione della delibera approvata in Consiglio Comunale lo scorso 10 febbraio. Rinnovate le richieste delle associazioni e delle famiglie, per qualche settimana ancora in attesa per verificare l’azione amministrativa.

Oltre a sollecitare l’azione di verifica dei requisiti sugli assegnatari, è stato chiesto un incontro con il Sindaco Falcomatà, il blocco degli sgomberi per le famiglie senza reddito, la garanzia di assegnazioni in deroga degli alloggi per i nuclei familiari che hanno già ricevuto un ordine di sfratto esecutivo. 

Intanto tra l’8 e il 15 gennaio, secondo quanto dichiarato dal Presidente Delfino, dovrebbe essere discusso in Consiglio Comunale il regolamento (articolo 31 legge regionale nr 32/1996), licenziato il 19 dicembre scorso dalla Commissione regolamento e statuto, presieduta dal consigliere D. Martino.

In attesa di conoscere il testo del regolamento modificato dalla Commissione, le associazioni hanno preso atto di quanto dichiarato dal Consigliere delegato G. Minniti, secondo cui il testo del regolamento dovrà essere emendato in Consiglio su alcuni aspetti per renderlo più efficace.

Resta fondamentale per garantire il diritto alla casa anche ai vincitori del bando 2005, reperire gli alloggi necessari per l’assegnazione. 

Sulla questione, le associazioni hanno avanzato, ancora una volta, richieste chiare. 

In primis è stato chiesto la pubblicazione, entro il prossimo 10 gennaio, dei primi dati delle verifiche effettuate da Hermes (ex Recasi) sui 3000 alloggi comunali; di procedere velocemente alla verifica sulla permanenza di tutti i requisiti previsti dalla legge e su tutti gli alloggi erp presenti nel territorio comunale, sia di proprietà comunale che di proprietà Aterp, per un totale di circa 7800 alloggi; proseguire senza esitazioni con le fasi successive del turn-over, in particolare con l’emissione e l’esecuzione degli atti di decadenza, con il recupero degli alloggi nella disponibilità del Comune e la loro assegnazione. Si è chiesto inoltre di rendere esecutivi i decreti di decadenza già emessi da tempo, di riprendere i relativi alloggi e riassegnarli alle famiglie aventi diritto.

Per i beni confiscati alla ‘ndrangheta, è stato chiesto un elenco pubblico degli immobili da utilizzare come alloggi popolari ed un piano organico per consentire una rapida assegnazione, anche prevedendo la possibilità di ristrutturazione a carico degli assegnatari nel caso di piccoli interventi. 

Intanto sarebbe in fase di avvio, secondo quanto dichiarato dai rappresentanti comunali, un programma con un impegno di spesa di circa 750.000 euro per la ristrutturazione e la manutenzione degli alloggi popolari

Dal canto loro, le associazioni, nel richiedere la velocizzazione degli interventi, hanno evidenziato come la somma prevista a tal fine nel bilancio di previsione triennale (2017-2018-2019) è di 1,3 milioni di euro. 

Pertanto resta necessario capire come e quando sarà impegnata la somma rimanente di 550.000 euro. 

Sugli alloggi popolari già alienati, le associazioni ritengono necessaria la pubblicazione del numero degli alloggi, delle verifiche effettuate nella fase precedente agli atti di compravendita e della somma incassata dal Comune con la relativa destinazione per il settore ERP. 

Infatti, il Consiglio Comunale con la delibera nr 3 del 10 febbraio 2017 aveva deciso che tali somme sarebbero state destinate interamente al settore ERP. 

Riguardo all’aumento dell’offerta degli alloggi popolari, le associazioni hanno proposto al Comune di considerare l’enorme patrimonio vuoto sia pubblico che privato

A tal fine, si è chiesto di valutare la presentazione di progetti per l’ utilizzo di edifici pubblici da destinare ad alloggi popolari, facendo riferimento al comma 1 bis dell’articolo 26 della legge 11 novembre 2014 n. 164 detta “Sblocca Italia”. In merito al bando regionale Social Housing Asse 9 Fondo FESR, scaduto il 28 dicembre 2017, è stato chiesto ai rappresentanti del Comune di sapere se è stata presentata una proposta progettuale per gli alloggi popolari, più volte sollecitata. 

Si attendono le risposte richieste per il prossimo incontro del Tavolo tecnico, in previsione dopo la riunione del Consiglio comunale che discuterà il regolamento delle assegnazioni in deroga.

Da apprezzare, con l’avvio di questo ennesimo percorso di dialogo, l’accoglimento da parte del capo gabinetto Giampaolo Puglia, di una partecipazione allargata dei rappresentanti di associazioni e famiglie.

Osservatorio sul disagio Abitativo
ASIA-USB Reggio Calabria – Giuseppe Marra
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino - Giacomo Marino

Reggio Non Tace - Avv.to Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

venerdì 22 dicembre 2017

Politiche della casa, qualche passo in avanti

Le associazioni e le famiglie: «Continueremo a vigilare»


Piccoli passi in avanti sulla questione alloggi popolari. 

Presidio del 18 dicembre scorso
Dopo due giorni di protesta per il diritto all'abitare, associazioni e famiglie hanno ottenuto qualche garanzia sull'applicazione della delibera n. 3 approvata in Consiglio comunale lo scorso 10 febbraio. Le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti e Un Mondo Di Mondi), il movimento Reggio non tace e la Collettiva AutonoMia, continueranno, insieme alle persone coinvolte nella lotta per il diritto alla casa, a vigilare, pronti a scendere di nuovo in piazza qualora le promesse fatte dall'Amministrazione comunale non siano mantenute. 

Intanto martedì scorso, dopo cinque mesi, la Commissione Statuto e regolamento ha approvato il regolamento dell’articolo 31 della legge regionale 32/1996 per le assegnazioni in deroga degli alloggi popolari. Il regolamento, di cui non sono ancora note le modifiche al testo originario, deve essere discusso e approvato in Consiglio Comunale, si auspica in tempi celeri.


Sempre martedì scorso, in seguito alla protesta a palazzo San Giorgio, il gruppo delle associazioni e delle famiglie è stato ricevuto dal capogabinetto G. Puglia, dal consigliere delegato del settore alloggi erp G. Minniti e dal dirigente del settore A. Cristiano.

La partecipazione ad un tavolo tecnico è la proposta avanzata dai rappresentanti del Comune alle associazioni e alle famiglie.

Il tavolo dovrebbe servire per seguire le azioni necessarie all’assegnazione degli alloggi ai vincitori del bando 2005 e a quelle in emergenza abitativa.

Se il tavolo funzionerà come strumento operativo per attuare velocemente il percorso di assegnazione, associazioni e famiglie parteciperanno e monitoreranno affinché non sia l'ennesimo strumento per allungare ulteriormente i tempi

G. Puglia, G. Marino durante il presidio a Palazzo San Giorgio
(Reggio Calabria)
Ancora una volta il consigliere delegato Minniti ha voluto precisare come l’azione più importante per il funzionamento del sistema di edilizia residenziale pubblica sia l'attuazione delle verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari. Proprio questa azione è l’unica in grado di garantire legalità nel settore, riportando nella disponibilità del Comune gli alloggi necessari da riassegnare alle famiglie con reale necessità.

Entro il prossimo 15 gennaio le verifiche sui primi 3000 alloggi comunali dovrebbero essere ultimate e dovrebbero essere resi pubblici gli esiti, secondo quanto promesso dai rappresentanti del Comune. 

Riguardo ai preannunciati sgomberi all'ex Polveriera e agli sfratti esecutivi dagli alloggi privati, il Comune si è impegnato a impedire situazioni di ulteriore disagio per le famiglie coinvolte, garantendo il passaggio ad altri alloggi.

Per portare a termine l’azione delle verifiche e del turn-over sugli alloggi, il Consigliere delegato si è impegnato, come previsto dalla delibera di Consiglio comunale, a costituire un’apposita task force con il coinvolgimento del Prefetto ma anche della Procura. 

Pieno appoggio a quest'azione da parte delle associazioni, senza dimenticare però che le verifiche devono essere svolte anche sui 3800 alloggi Aterp. Da sottolineare anche che le verifiche sugli assegnatari dovranno essere operate su tutti i requisiti di legge, come previsto dalla normativa vigente.

Riguardo agli alloggi confiscati alla ‘ndrangheta da assegnare come alloggi popolari, il capogabinetto trasmetterà alle associazioni l’elenco di quelli indicati dalle delibere di Consiglio Comunale e verificherà le reali condizioni degli alloggi ai fini dell’immediata assegnazione.

Sui 23 alloggi individuati dall’ex dirigente Romano, secondo quanto riferito dal consigliere delegato Minniti, sono stati deliberati 140.000 euro per la ristrutturazione e verrà effettuata una verifica sulle attuali condizioni ai fini della loro assegnazione

Un ulteriore incontro con i rappresentanti istituzionali del Comune si terrà il prossimo 29 dicembre. 
Il consigliere delegato G. Minniti
durante il presidio del 18 dicembre
Intanto il Consiglio regionale ha approvato nei giorni scorsi, la modifica della legge regionale 32/96 sugli alloggi Erp. Si attende di conoscere il contenuto degli emendamenti alla modifica portata in aula, per molti versi lacunosa.

Sugli impegni presi si continuerà a vigilare.

Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria – Giuseppe Marra
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi - Giacomo Marino, Cristina Delfino

Reggio Non Tace - Avvocato Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia

domenica 17 dicembre 2017

Domani in piazza per il diritto all'abitare

Lunedì, 18 dicembre, la protesta delle associazioni
Appuntamento a Piazza Italia (Reggio Calabria) ore 9


Dopo dieci mesi dall'approvazione in Consiglio comunale della delibera n. 3 del febbraio scorso, in tema di alloggi popolari, l'amministrazione Falcomatà non ha raggiunto nessuno dei risultati sperati nè ha fornito le risposte attese.

Le associazioni riunite nell'Osservatorio sul disagio abitativo (COSMI, CSOA A. Cartella, CSC Nuvola Rossa, ASIA-USB Reggio Calabria, Società dei Territorialisti, Un Mondo Di Mondi), insieme al Movimento Reggio non Tace, alla Collettiva AutonoMia e ai cittadini coinvolti nella lotta per il diritto all'abitare, il prossimo 18 dicembre saranno a Piazza Italia per protestare contro l'inerzia politica-amministrativa che condanna le persone a vivere in condizioni di disagio abitativo ed esclusione sociale.

Per mesi infatti sono state espresse le criticità del settore all’interno di Palazzo San Giorgio. Ma nulla si è smosso, nonostante la collaborazione delle associazioni che a più riprese hanno suggerito soluzioni programmatiche e operative da subito realizzabili.

Nulla si sa degli esiti delle verifiche sui requisiti degli attuali assegnatari, condotte da Hermes (ex Re.ca.si) e in tre anni di Amministrazione sono stati assegnati solo tre alloggi ai primi tre vincitori del bando 2005.

Dopo quattro mesi dalla revoca dell’Assessora alle politiche della casa, non si è provveduto ad una nuova nomina, evidenziando la marginalità di questo settore nel disegno amministrativo.

L'operazione di assegnazione dei 26 alloggi erp, avviata dall’ex dirigente Romano, non è stata portata a compimento e anche l'approvazione del regolamento sulle assegnazioni in deroga, secondo quanto previsto dall'art. 31 della legge regionale 32/96, procede a rilento, lasciando senza speranza i destinatari di sfratti esecutivi o coloro che vivono in condizioni di grave disagio abitativo.

Nonostante le gravi condizioni strutturali in cui versa una buona parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il Comune, pur avendo previsto nel bilancio di previsione 2017-2019 una posta di 1,3 milioni di euro per l’anno 2017, non ha ancora provveduto ad avviare gli interventi di manutenzione straordinaria degli alloggi popolari.

Nulla si è mosso anche nella direzione delle acquisizioni di appartamenti dall'enorme patrimonio vuoto o inutilizzato esistente in città, anche a fronte di molte unità immediatamente abitabili, per evitare nuove costruzioni e implementare il patrimonio erp.

Non è stata effettuata la verifica, prevista dalla delibera di Consiglio Comunale, sui beni confiscati da assegnare come alloggi popolari
Nessuna novità sulla partecipazione del comune al Bando regionale Social Housing sul Fondo FESR che consente di aumentare l’offerta di alloggi finanziandone la ristrutturazione.

L'unica buona notizia riguarda l'individuazione di fondi da parte dell'ex consigliera delegata Nancy Iachino per un progetto di ristrutturazione e assegnazione di beni confiscati ad uso abitativo.

Ma non basta. Appuntamento quindi per il prossimo 18 dicembre.

Si invitano a partecipare a questo momento collettivo tutte le famiglie che hanno, veramente, diritto alla casa ma non hanno avuto assegnato un alloggio, quelle che vivono condizioni di disagio negli alloggi e tutti coloro che hanno a cuore il bene comune della città.

L’azione di protesta andrà avanti fino a quando il Comune non fornirà tutte le risposte necessarie per garantire l’assegnazione degli alloggi alle famiglie che si accingono a trascorrere un altro Natale senza una casa. 


Osservatorio sul disagio Abitativo 
ASIA-USB Reggio Calabria – Giuseppe Marra
Comitato Solidarietà Migranti
CSC Nuvola Rossa
CSOA Angelina Cartella
Società dei Territorialisti/e Onlus
Un Mondo Di Mondi Cristina Delfino - Giacomo Marino

Reggio Non Tace - Avv.to Nicola Santostefano

Collettiva AutonoMia